In questo white paper, Anna Pompilio ci conduce attraverso un viaggio sui dati e il loro utilizzo “sostenibile” nelle organizzazioni e nella società, e lo fa scegliendo un pittore surrealista come guida spirituale di un percorso non lineare tra tecnologia e resto del mondo.
Questo anche perché:
“L’errore che diventa creazione artistica ha (non a caso) ispirato tutti gli artisti per secoli e i surrealisti in modo particolare”.
afferma Anna, basandosi sul gioco semantico del termine glitch – da glitchen, scivolare – termine usato in origine in campo elettrotecnico ad indicare la presenza di un errore imprevedibile, ma che ha poi definito un’intera estetica basata sul difetto digitale.
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