Cos’è una mappa se non una scorciatoia con cui il nostro sguardo (prima) e il pensiero (poi) attraversano simbolicamente un luogo fisico percorrendone il disegno astratto e cercando, in questo intervallo di tempo, di conoscerlo?
Dopo Anna Pompilio e Giulio Destri, Natalia Robusti affronta il topic della mappa geografica presentandola
“non più come una serie di linee, segni, indizi e segnali, ma come un unicum di significato, ovvero come unità di senso rappresentato”.
Perché
“È il nostro stesso sguardo che, esplorando l’immagine o il disegno, ne riconosce pattern e ricorrenze, distingue i colori l’uno dall’altro, riconosce un quadrato da un cerchio e così via.”
E, per chi volesse vivere una vera avventura, a questo link si può trovare il più lungo tragitto percorribile in auto per attraversare il mondo! Con tanto di video, carte e cartine. Buon viaggio.